Food & Wine Les bonnes adresses Rome

Sheket, il nuovo locale cosmopolita a Roma

Da pochi mesi la vita notturna capitolina è stata rivoluzionata da Sheket, uno slow club esclusivo e poliedrico che vi accoglie dall’aperitivo al dopocena e si presenta come punto di incontro per gli amanti della cucina, dei cocktail e della musica.

Situato nel cuore del quartiere ebraico all’interno del Palazzo Caetani, Sheket, in ebraico שקט significa Silenzio.

Il locale nasce dalla partnership tra Izhak Nemni, proprietario di Baccano e La Zanzara, e di Riccardo Sargeni e Gianluca Sette (già partner dei locali  Cohouse Pigneto, Terrazza di San Pancrazio e Vodoo Bar) che qui si occupano della direzione artistica.

Una settimana fa, ho avuto il piacere di prendere parte alla cena stampa per sperimentare le tre anime che offre Sheket : cocktail bar, cucina e live club. Un indirizzo che non può mancare alla guida di Parisianinrome sui  migliori posti di Roma. Pronti a scoprirlo insieme a me ?

IL CONCEPT

Con un Interior Design sofisticato e curato, il designer Alfredo Cianchetta ha dato vita ad un ambiente accogliente e familiare ma allo stesso tempo trendy e contemporaneo, fatto per stupire e fare sentire il cliente al centro dell’attenzione. Uno stile che resti e non invecchi mai.

Courtesy of Factory4 Press Office

Entrare da Sheket significa ritrovarsi proiettati in un attimo nelle atmosfere di un club parigino o da cocktail bar newyorkese con le sue pareti policrome che sembrano ricamate, luci e colori ricercate ed i suoi divani di velluto.

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Ogni pezzi di arredo è unico ed è stato creato ad hoc per il locale, come per esempio, il bancone piccolo in ceramica smaltata o le lampade in stile giapponese. Mentre altri elementi sono stati semplicemente rivalorizzati come il lampadario della sala centrale.

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LA CUCINA

Ricercata e dal respiro internazionale, la cucina dello chef Marco Milani (già chef della Zanzara e di Baccano) si distingue per la sua maestria nell’unire tradizione e modernità con creatività e trasformismo, per un viaggio culinario innovativo e attentissimo alle materie prime.

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A tavola ritrovo alcune colleghe e la nostra cena al Sheket diventa un momento di convivialità e di condivisione.

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Il menu propone sushi e tempura, ma anche snack internazionali da accompagnare ai drinks: sushi rolls, sashimi, tartare, ostriche al nature o in Sheket Style (cucumbers, lime and green apple; ponzu and tapioca caviar; salmon caviar).

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Ma anche quei deliziosissimi gyoza di verdura o di carne (ravioli cotti al vapore e scottati). Senza dimenticare il Sheket grill, che offre yakytory di pollo, piccoli anticucho peruviani (beef skewers, sweet peppers, onions) e i pork belly kushiyaki che si alternano alla Waygu’s picana (in teriaky, habanero, lime, banano leaves, wasabi) e al Churrasco di agnello.

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LA MUSICA

Con una selezione musicale inedita per la notte capitolina, Sheket vi farà ballare ogni sera sulle notte che spaziano dalla musica groove al blues, al funk, tenendo sempre come fil rouge la black music declinata nei suoi differenti sottogeneri.

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Lo sipario si apre il mercoledì sera con la serata “Velvet” che vede alternarsi alla consolle grandi nomi della scena romana. Il giovedì è riservato alla serata “It’s so good” per una nottata dedicata al new disco, con le esibizioni di importanti djs della scena internazionale come Soul Clap, Sadar Bahar, Dimitri from Paris. E cosi arriviamo al weekend, con le serate “No guest list” del venerdì e “Extra Cheese” del sabato, entrambe aperte da esclusivi live che reinterpretano la scena black di successo, e nomi del calibro di Joshua Jack, Chelsea Como, Lydia Lyon.

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IL BAR

Il bancone del bar è da sempre l’anima pulsante di un locale. Sheket ti accoglie con il suo bancone alto sei metri che espone una selezione esclusiva di whisky di tutti i paesi, insieme ad un’ampia scelta di gin, mezcal, tequile e rhum.

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C’è inoltre una proposta di una ventina di cocktail fatti in casa divisi in tre sezioni: la “Predinner” (consigliato per l’aperitivo), come ad esempio il Once upon a time…, un French 75 rivisitato a base di fiori di sambuco; c’è poi la “Fresh Anytyme”, che propone delle miscelazioni fresche e originali, tutte ideate dal barman Matteo Dedde e studiate apposta per essere consumate in qualsiasi momento della serata : consiglio lo Shinano, a base di sakè e lemon grass; infine c’è la “Our Classic” che sono i drink classici rifatti allo Sheket Style, come il Margarita realizzato con un mix di Tequila con bordatura di zucchero di camomilla.

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Non meno preziosa è l’ampia carta dei vini e di Champagne di grande qualità e di nicchia: per esempio si potrà degustare dei rari Viognier Independants o Salon Delamotte, ma anche degli eleganti Jermann o Sassicaia, fino a un porto Don Pedro Ximenes del 1987. Una scelta per ogni connoisseur e amante del buon bere.

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