L’arrivo dell’estate ha portato con sé un cambio di gestione nella cucina dello stellato Acquolina, nominando Daniele Lippi come Chef del ristorante gourmet dell’hotel The First Roma Arte, situato in via del Vantaggio a Roma.

Pochi giorni fa si è svolta una cena a 6 mani intitolata “Back to the Future” con lo chef Daniele Lippi, Angelo Troiani (Il Convivio) e Maurizio Serva dello stellato la Trota.

Una sfilata di 6 portate sorprendente in abbinamento a grandi vini italiani selezionati per l’occasione. La serata è stata l’opportunità di vivere un’esperienza culinaria unica, dove tre mondi dell’alta cucina si intersecano creando sensazioni enogastronomiche in grado di sublimare i sensi ed elevare i nostri palati.

L’esordio dello chef Daniele Lippi

Classe 90’, Daniele Lippi diventa l’Head Chef di Acquolina, il ristorante in cui raccoglie l’eredità di Alessandro Narducci, scomparso prematuramente un anno fa e di cui rinnova il ricordo in cucina, in nome del profondo legame che li univa.

Daniele Lippi, Chef di Acquolina

«Daniele vuole sorprenderci con il miglior cibo possibile ma farci sognare – dice Andrea La Caita, general manager e partner di Acquolina – abbiamo sempre scommesso sui giovani, l’arrivo di Daniele Lippi come head chef è la conferma in chiave evolutiva del percorso di Acquolina, che si è guadagnata sul campo un’ottima reputazione nello scenario della ristorazione contemporanea capitolina».

Desideroso di sperimentare e innovare, Daniele Lippi riserva sorprese interessanti. Lo chef propone un menu fresco che mette la fantasia al potere, dove tecnica e ispirazione sono al servizio di giochi gastronomici che esplorano piatti che non sono mai ciò che sembrano, spingendosi e spingendo i propri clienti ad andare oltre le apparenze.

Confermata anche la sua brigata in cucina, con una new entry, il pastry chef Pier Simone Guarino – così come in sala, con Benito Cascone, restaurant manager ed Emanuele Pica, head sommelier.

“Back to the future” : Cena a 6 mani

L’evento interamente dedicato all’alta cucina, ha visto la preparazione di un menu gourmet con piatti che hanno saputo coniugare perfettamente tradizione, innovazione ed esclusività, in un’esplosione incredibile di sapori e profumi del mare.

Non si è trattato di una sfida ma di una conviviale condivisione tra tre chef che hanno cucinato insieme in una serata giocosa e piena di sorprese per gli ospiti del ristorante Acquolina.

Ad aprire le danze, Daniele Lippi con il suo Topinambur come un carciofo.

Topinambur come un carciofo – Daniele Lippi

“Il concetto di questo piatto è legato alla tradizione romana, ad un tubero che vuole diventare un fiore, alla rinascita e al voler arrivare a vedere la luce. Tecnicamente la storia nasce, in un bel giorno di inizio estate, quando i carciofi erano finiti, e non ci siamo persi d’animo e abbiamo voluto cercare in un ortaggio il sapore, la struttura del carciofo e l’aspetto visivo. Qual è l’ortaggio che si avvicina di più al carciofo? Nel linguaggio comune il topinambur si definisce “una patata che sa di carciofo”, da qui il nome inglese “jerusalem artichoke”. Dopo la selezione del prodotto arriviamo a dargli la struttura e il sapore sempre più vicino alla tradizione del carciofo alla romana”

Segue la proposta dello chef Maurizio Serva con la quaglia marinata nei mirtilli, laccata al mosto cotto, semifreddo di fegatini, tarassaco e piantaggine. Lo chef ci racconta che la sua preparazione è lunga ma non cosi complicata.

quaglia marinata nei mirtilli, laccata al mosto cotto, semifreddo di fegatini, tarassaco e piantaggine – Maurizio Serva

“La quaglia viene lasciata marinare un paio di giorni in un succo di more e mirtilli con tante erbe aromatiche, zenzero e vino rosso – spiega lo chef – per poi cuocere il coscettino per quattro ore e mezzo a 65 gradi. Il petto, invece, va direttamente rosolato in padella. Poi viene laccato tutto con il mosto cotto».

Proseguiamo con la proposta dello chef Angelo Troiani: pappardella ripiena di anatra, cacciatora di pere, fegato grasso e ciliege.

pappardella ripiena di anatra, cacciatora di pere, fegato grasso e ciliege – Angelo Troiani

Inaspettata la proposta “Hoink Hoink” : Daniele Lippi riesce a far vestire l’anguilla da costina di maiale. Sorprendente e delicato al palato.

Hoink Hoink – Daniele Lippi

Altro secondo con la Trota fario e foie gras, pesche, vaniglia e pastinache di Maurizio Serva.

Trota fario e foie gras, pesche, vaniglia e pastinache – Maurizio Serva

Clou della serata con il dolce “Sigaro, cioccolato, Tabacco e Whisky”, un invito a proseguire la serata sulla terrazza Acquaroof del hotel dove vi aspetterà Valeria Bassetti, bar manager.

Sigaro, cioccolato, Tabacco e Whisky – Angelo Troiani

Acquolina (link)

Via del Vantaggio, 14, 00186 Roma RM